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MANCAVA SOLO LA “PALMA” D’ORO

Dopo oltre 2 mesi di attesa finalmente una campestre si inserisce nel programma invernale del CSI e quale percorso è il più appropriato se non quello di Tezze sul Brenta? E per l’occasione, come ormai tradizione la campestre di Tezze è il primo appuntamento regionale a dare il la ad un febbraio ricco di eventi come lo sarà poi il mese di Marzo.

E nonostante le abbondanti piogge del sabato il terreno di Tezze sul Brenta è sempre perfettamente agibile grazie alla vicinanza del fiume e l’ampio percorso ha permesso di godere appieno lo spettacolo di tutte le gare che si sono svolte durante la mattinata, senza ritardi per la felicità di tutti.

Certo i numeri dei partecipanti, nonostante il valore regionale della manifestazione, non sono stati all’altezza delle aspettative, forse per la preoccupazione del meteo che però non ha minimamente disturbato le gare o forse perché l’onda lunga del covid e delle gloriose olimpiadi di Tokyo dell’atletica italiana è oramai passata; lo vedremo di sicuro nel prosieguo della stagione.

Anche i numeri creatini non sono stati esaltanti; qualche defezione dell’ultim’ora e qualche assenza in più saranno da valutare nel tempo, ma il fatto che a livello generale i numeri non siano stati così alti ha comunque permesso alla società di salire sul podio regionale conquistando la seconda piazza alle spalle del solito Dueville che invece in quanto a numeri non ha certo problemi visto che si è aggiudicato la classifica di giornata con poco più del doppio dei punti realizzati dall’Union Creazzo e con le società vicentine che hanno dominato, ma attenderemo la risposta delle altre provincie nei prossimi appuntamenti previsti nel trevigiano e nel bellunese dove sappiamo che la partecipazione locale è davvero agguerrita.

Certo è che Dueville ha già messo i puntini sulle i, mentre per i creatini difendere la seconda piazza sarà sicuramente molto più impegnativo, ma anche uno stimolo in più visto che la società quest’anno festeggia i 50 anni dalla sua fondazione ed a ricordarlo già da questa campestre ci pensa un bello striscione che verrà appeso ad ogni gara ad esternare i positivi valori sportivi che caratterizzano da sempre l’Union Creazzo.

Protagonista della mattinata in casa Union è stata la famiglia Palma con papà Francesco che rientra alle gare dopo un lungo infortunio e lo fa con il suo solito stile conquistando la seconda posizione nei veterani B; con lui la figlia Lucrezia che quest’anno ha di nuovo vestito la maglia creatina dopo un lungo periodo passato all’estero e che si aggiudica la terza posizione nel cross senior; manca l’oro, ma per i forti Palma è giusto dietro l’angolo.

Per quanto riguarda gli atri risultati hanno fatto molto bene le femminucce, presenti in buon numero alle gare, mentre per i maschietti abbiamo avuto una certa latitanza, altro motivo di riflessione; ma andiamo con ordine.

Bene Adele Cattani nelle esordienti che grazie al suo brillante finale ereditato dalla sorella Leila e dal papà Massimiliano riesce a conquistare la tredicesima piazza con l’amica Viola Vanzo che arriva diciottesima; tra i ragazzi sono Alassan Seck e Tommaso Bauce ad arrivare nella prima ventina di atleti, rispettivamente 17° e 18°.

Nelle cadette è diciottesima Sofia Gobetti, mentre tra i cadetti un brillante Sebastiano Forlin sta mettendo a frutto una buona preparazione e si piazza ottimamente al quarto posto e 14° è Nicolò Bellotto.

Esaurite le gare delle categorie giovanili sono subito cominciate le premiazioni che hanno ulteriormente diluito i tempi contribuendo in maniera determinante all’accorciamento dei tempi della manifestazione e qui le cose si sono rese ancor più interessanti visto che le categorie vengono accorpate contribuendo ulteriormente alla spettacolarità delle gare.

E così tra le allieve che hanno corso assieme alle veterane le atlete ci Creazzo hanno ben figurato con Elisa Furlani che è quarta, quindi Beatrice Marini è settima e Rachele Antonello arriva dodicesima.

Al maschile purtroppo Giacomo Angeleri, vittima della intensa influenza stagionale non è riuscito a finire la gara, ma più che apprezzabile il suo tentativo di correre.

Tra le veterane A Lucia Pigato sfodera un’altra bella prestazione agguantando la seconda posizione con Dina Bevilacqua al settimo posto, mentre tra i veterani A è Vittorio Tommasin a ben figurare con l’undicesima piazza e Vito Zamunaro è 17°.

Dei veterani B abbiamo già citato Francesco Palma e quindi passiamo alle gare assolute che hanno visto junior, senior ed amatori correre tutti assieme in un crescendo sia nella misura del percorso che nell’intensità dei ritmi, vivacizzato anche dalla presenza di atleti di buon profilo.

Brave Sara Alba e Giada Baldan, quarta e quinta fra le junior, mentre al maschile è decimo Giulio Caoduro.

Tra le senior, oltre a Lucrezia Palma c’è anche Elisabetta Maran che arriva tredicesima ed al maschile Luca Rampazzo non si lascia sfuggire una posizione nella top ten con il sesto posto.

Nicola Cosaro è 12° negli amatori A, mentre le sorelle Zerbinati, al secolo Sara e Michela si piazzano rispettivamente in 7° e 17° piazza e tra le prime venti c’è anche Rosanna Fabris.

L’eterna lotta fra Alex Mazzi e Fabrizio Micheletto negli amatori B si risolve questa volta a favore del più giovane Alex che si piazza 5°  mentre Fabrizio è 9° e bene anche Daniele Domenico Zordan che giunge 12°.

Finale di manifestazione con il consueto rinfresco per chi è restato fino alla fine con l’appuntamento della seconda campestre regionale alle porte, fra 15 giorni a Trevignano dove Creazzo dovrà difendere la Seconda posizione nella generale.