
Ci sono dei momenti e delle storie che vale la pena raccontare; per le emozioni che hanno saputo regalare, per il modo in cui sono arrivate, per le persone che ne hanno fatto da interpreti.
Sabato pomeriggio: serie dei 200 metri femminili; la tifoseria creatina si prepara a tifare le proprie beniamine; la allieve Anna Fenzi, Greta Borga ed Adele Oliviero scaldano i cuori dei tifosi con le loro prestazioni e si arriva all’ultima serie; in palio il titolo nazionale e Matilde Secco è della partita; non è la favorita, ma in partenza sfreccia davanti alle avversarie ed in settima corsia, con una bella corsa, comincia a distanziare tutte le altre con le grida dei compagni appostati all’uscita della curva che si fanno sempre più intense. Matilde corre bene, mantiene la posizione e va a vincere con il gran tempo di 25”73: spettacolo! Passano 5 minuti, parte la serie principale delle junior e c’è Anna Bonin sui blocchi; per lei una stagione non troppo facile; sugli occhi dei tifosi creatini il tempo della prima serie: 27”24, un tempo importante, ci vuole una grande gara per batterlo; le atlete partono e si vede subito che Anna è motivata; una grande curva, ma sono in 3 davanti, con Anna che ha un piccolo margine di vantaggio che si concretizza nel finale con la vittoria quasi al photofinish; tutti a guardare il crono: 27”14, Anna è campionessa nazionale: urla di gioia, abbracci e tanta festa, sembrava di essere alle olimpiadi di Tokyo quando Tamberi e Jacobs vincevano le rispettive gare a 5 minuti di distanza; in tutto lo stadio torinese si sentivano solo le ovazioni creatine che hanno vissuto in quei 5 minuti un’emozione incredibile con 2 ori che resteranno sicuramente nella memoria di chi era presente.
Venerdi pomeriggio, gara del lancio del disco cadette; Ariel Ceolato scende in pedana non certo da favorita; il suo 16,19 metri di iscrizione la colloca in 15° posizione; sarà davvero dura.
Parte bene Ariel; il suo 18,14 le permette di scalare qualche posizione, ma per la finale non basta; la sua tecnica va aggiustata un pochino, manca la rotazione.
Il secondo lancio a metri 17,74 proprio non basta, ma c’è chi è interessato alla gara perché è la sua specialità e con il pass tecnico scende in curva e comincia a dare consigli ad Ariel: è Giulio Marchetto; è venuto alle nazionali per lanciare disco e peso, la sua preparazione è buona e conosce i ferri del mestiere, ma non ha mai impartito lezioni; Ariel ascolta, mette in pratica gli aggiustamenti suggeriti da Giulio e con il terzo lancio scaglia l’attrezzo a metri 22,28: favoloso! Vale la seconda posizione e la finale; altri tre lanci per Ariel che si ritrova proiettata nelle parti alte della classifica. I compagni di squadra nelle lontane tribune si accorgono che sta succedendo qualcosa di speciale e seguono gli ultimi tre lanci di Ariel con la tensione di chi sa che da un momento all’altro tutto potrebbe cambiare.
Ariel continua a lanciare, ma non riesce a migliorare, cosa che però non succede neanche alle avversarie; si arriva all’ultimo turno ed al lancio della terza in classifica la tensione è a mille, ma non succede nulla; Ariel è seconda dopo aver polverizzato anche il record sociale e per sua stessa ammissione i consigli di Giulio sono stati quelli che le hanno permesso di sbancare la concorrenza ed ottenere il meritato premio: la stessa sera a cena, Giulio ed Ariel, vicini e sorridenti hanno raccolto gli applausi di tutti per un pomeriggio per loro davvero speciale; speciale per Ariel che senza timori ha ascoltato e messo in partica alla perfezione i consigli giusti; per Giulio che non ha avuto paura ed ha messo a disposizione le sue competenze in maniera positiva ottenendo moralmente il suo argento anche lui.
Ed il tifo Union ha avuto anche altri momenti da medaglia perché ben 12 sono stati gli allori conquistati nelle gare di Torino; oltre ai 2 ori delle duecentiste arriva anche quello di Filippo Renonato nei 100 metri junior che partendo da favorito, dopo una stagione molto positiva, conferma il suo stato di grazia con una gara già segnata dalla sua splendida partenza che ha messo subito in chiaro i rapporti di forza; il suo crono di 11”31 vale la medaglia più preziosa.
Protagonista importante della trasferta è stata anche Elisa Furlani che ha raccolto 3 argenti nelle gare in cui era iscritta nella categoria junior, riscrivendo anche 2 record sociali a dimostrazione dell’ottima preparazione per il finale di stagione. Una gara accorta quella degli 800 metri in cui Elisa, sorniona, si è tenuta nel primo giro per poi sferrare il suo allungo negli ultimi 250 metri che le ha permesso di chiudere in 2’26”94 che rappresenta anche il nuovo record sociale; quindi i 400 che, chiusi in 1’02”00, le regalano il secondo argento, ma la mente di Elisa era forse già proiettata al salto in lungo che mezzora dopo la attendeva; una cosa non certo facile da fare dopo una gara molto difficile, infatti i primi salti sono interlocutori anche se i salti di finale erano garantiti già dopo il secondo stacco; le gambe di Elisa si ripuliscono dall’acido, la rincorsa si aggiusta e salto dopo salto escono misure sempre più importanti; partendo dai metri 4,30 del primo salto, Elisa arriva ai 5,19 con cui esulta per il record sociale e la conferma della seconda posizione, con la prima a soli 4 centimetri. Parte l’ultima tornata, ottimo salto, tensione alle stelle ed Elisa che ti stampa un sorriso; tutti attendono la misura: metri 5,22 ad un solo centimetro dalla vetta, ma va bene lo stesso perché la gara è stata davvero bella.
Due ottimi argenti anche per Viola Vanzo tra le ragazze nei salti in alto ed in lungo con l’alto che l’ha vista superare alla prima prova i metri 1,42 che al momento le garantivano la prima posizione per il minor numero di errori; peccato per quell’1,44 che sarebbe stato il suo record personale, fallito per pochissimo, ma superato dall’unica avversaria ancora in gara che comunque garantisce a Viola una bella medaglia; diversamente, nel salto in lungo all’ultimo salto si prende la seconda posizione con un bel balzo a metri 4,48 che rappresenta tra l’altro il suo record personale.
Ancora argento per Matilde Secco nei 100 metri allieve con l’ottimo tempo e record sociale di 12”62, che corsi il venerdi, con un’ottima partenza ed un lanciato di qualità, sono stati il prodromo alla gara dei 200 del sabato.
Medaglia di Bronzo per Anna Bonin nei 400 metri junior in 1’03”18 che va a completare insieme alla compagna di squadra Elisa Furlani un bellissimo podio per 2 terzi azzurro Union.
Infine, la staffetta 4×400 femminile in 4’18”02 si va a prendere un altro bronzo; Alessandra Saggiorato, Anna Bonin, Adele Oliviero e Matilde Secco interpretano la gara con grinta, ma anche con le fatiche della tre giorni di kermesse sulle gambe e tirano fuori quanto basta per mettere la ciliegina sulla torta al gran finale della domenica mattina.
